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Pays Otammari 
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Tipo di località: regione
A nord-ovest del Benin, nella splendida regione dei Monti dell’Atakora, si trova il Pays Otammari, ossia il paese della popolazione dei Betammaribé (Otammari al singolare e Betammaribé al plurale). Viene anche chiamato Pays Tata, dal nome delle caratteristiche e tradizionali abitazioni su due piani a forma di piccolo castello, in cui questo popolo vive da centinaia di anni, disseminate in tutta la regione. Il capoluogo è il villaggio di Koussoukoingou, che si trova su una bellissima pista di terra rossa a metà strada tra la cittadina di Natitingou e quella di Boukoumbé, al quale fanno capo altri 10 villaggi, sparsi su una superficie di circa 278 km², per un totale di 4800 abitanti. In realtà le etnie che vivono in questi villaggi sono svariate  e al fianco dei Betammaribé coabitano anche parecchi Waama, Dendis, Batombou, Peuhls, Yorouba, Fons e Natimba. La fonte principale di sussistenza è l’agricoltura e in misura minore l’allevamento, mentre la religione praticata è quella animista del culto dei feticci. Il loro isolamento ha fatto si che le tradizioni di questa popolazione non siano state sradicate da guerre, invasioni e schiavitù e tanto meno dai tempi moderni, anche se oggigiorno la popolazione locale comincia ad abbondanere progressivamente le antiche abitazioni Tata in favore di costruzioni più moderne, tanto che un’associazione è stata creata per la salvaguardia di questo inestimabile patrimonio architettonico. Si tratta dell’associazione Perle de l’Atakora, che attraverso i proventi del turismo alternativo e responsabile sta tentando di preservare le antiche tradizioni legate alle Tata. Si ringrazia Caterina per la foto ed il prezioso contributo.






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ecoturismo solidale al Pays Tata, mercoled 25 gennaio 2012

Autore caterina manca di villahermosa

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Un piccolo angolo di mondo dove il tempo sembra sospeso, dove lo storico isolamento di queste popolazioni ha contribuito a preservarne intatte e immutate le tradizioni.
Località
Cosa vedere: Le cose da vedere al Pays Tata sono tante: si puo' cominciare con un bel percorso a piedi tra le tipiche abitazioni disseminate tra i campi di mais, sorgo, igname e manioca. Piccoli fortini in banco (un impasto fatto di paglia, fango, burro di karité e sterco animale)sovrastati da 4 o 5 cupole di paglia, scoperchiabili, che servono a riparare i granai e le stanze che si trovano sul tetto. Le curiosità da scoprire all'interno di una Tata sono veramente sorprendenti. Un'infinità di feticci sono appesi all'ingresso e rappresentano i voti offerti dalla famiglia agli spiriti degli antenati, affinché questi possano proteggere il focolare e donino sempre dei buoni raccolti e una caccia fortunata alla famiglia. Il primo ambiente, destinato al ricovero degli animali e degli anziani che non sono più in grado di salire le piccole scale di legno, è immerso nell'oscurità e rivela con l'ausilio di una lampada un'ampiezza inaspettata e invisibile anche quando l'occhio si abitua alle tenebre. Sul tetto invece dormono, cucinano e mangiano i componenti della famiglia. Seguendo uno dei vari percorsi tra le Tata si arriva al belvedere, una vista impareggiabile sulle dolci colline verdi dell'Atakora al confine con il Togo, nella speranza che il vento polveroso dell'harmattan non offuschi troppo la visuale nei mesi invernali. Con un altro percorso attraverso la brousse si scende a valle, verso la grotta sacra e la cascata, che nei secoli passati permisero a queste popolazioni di sopravvivere alle invasioni e alla schiavitù dei negrieri del regno di Dahomey, costituendo un nascondiglio difficilmente raggiungibile. A circa 2 km da Kossoukoingou sulla pista rossa si tiene ogni sabato il mercato tradizionale, tra banchi di birra di sorgo, pesce affumicato, spezie e piante curative essiccate, burro di karitè, sacchi di carbone, composizioni di papaya e noccioline tostate, ma soprattutto il tipico formaggio fresco dei Peuhl, una vera bontà!
Dove mangiare: Chez Parfait, un piccolo bar ristorante a valle, vicino alla pista rossa principale. Parfait è il presidente dell'Associazione Perle dell'Atakora, che si occupa di salvaguardare la natura, le Tata e le tradizioni betammaribé, coinvolgendo tutti gli abitanti nell'accoglienza ai visitatori. Il cibo viene cucinato in maniera tradizionale dalle donne del villaggio e in alternativa puo' anche essere servito all'interno di una tata tradizionale o nella sala principale dell'eco-lodge, un albergo comunitario in stile tata, di recente costruzione. I pasti sono a base di pâte di fonio, igname o manioca, serviti con salse al pomodoro, legumi e carne di tacchino, pollo, montone o mucca. Da non perdere la manioca fritta con lo spezzatino stufato al pomodoro e al mattino la bouillir, una sorta di semolino bollito di fonio al quale si aggiunge o il miele o lo zucchero e il latte condensato... una vera delizia!
Dove dormire: l'Associazione Perle dell'Atakora offre due tipi di sistemazione per il pernottamento. Per coloro che sono alla scoperta delle vere tradizioni del popolo Otammari, che desiderano avere un vero scambio culturale con la popolazione locale e possiedono un sacco a pelo è assolutamente da provare l'esperienza sul tetto di una tata tradizionale, ospiti di una famiglia del posto. Invece per chi desidera avere qualche comodità in più è stato di recente costruito un eco-lodge in stile tata, che dispone di ampie stanze con doccia interna ed esterna e corrente elettrica. Il tutto è di buon gusto e ben concepito, ma anche molto 'eco': le docce si fanno rigorosamente con il secchio e una calebasse e le toilette sono 'sèches', ossia il loro contenuto non viene scaricato con l'acqua direttamente nel sistema fognaro o nei pozzi neri, ma ricoperto di segale ecologica e recuperato per trasformarlo in concime per le coltivazioni.
Consigli utili: Portatevi un sacco a pelo, tornerà utile soprattutto nei mesi in cui soffia il vento d'harmattan (da fine novembre a febbraio). Arrivate con un mezzo privato, i mezzi pubblici sono sporadici e inoltre, in piena filosofia di un turismo solidale e responsabile, potreste mettere, durante il vostro soggiorno, la macchina a disposizione della popolazione...è già capitato a dei viaggiatori di aver prestato soccorso a bambini in emergenza malaria che erano altrimenti impossibilitati di raggiungere l'ospedale di Natitingou a 40 km di distanza. Sarebbe di buon auspicio pensare che parte dei soldi spesi durante il vostro soggiorno, possano essere destinati a finanziare l'acquisto di un'autovettura e ciascun viaggiatore è libero di lanciare la proposta al presidente dell'Associazione Perle dell'Atakora, per sensibilizzarlo verso questa buona causa.
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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