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Bobo Dioulasso 
Burkina Faso Città
Voti utenti
4.6
su 5
1 Recensioni utenti
Città
Tipo di città: Tra 250mila e 500mila abitanti

Il nome della città di Bobo Dioulasso deriva dall'etnia principale che abita la città, i Bobo, e dalla lingua parlata, il Dioula. Si tratta della seconda città più importante del Burkina Faso e della principale meta turistica del paese, con le sue tradizioni culturali legate soprattutto alle maschere tribali, tra le più belle e suggestive dell'Africa dell'Ovest. Tra le attrattive che la città offre sono il suo Grand Marché, autentico e variopinto, la sua incredibile moschea in banco (paglia e fango) del XIX secolo e i quartieri antichi adiacenti, i suoi bei viali alberati percorsi da centinaia di biciclette e il suo divertentissimo panorama musicale e artistico in generale, che ogni sera anima i maquis e le piazze della città. Tutto questo fa di Bobo Dioulasso un centro culturale in fermento, divertente e riposante allo stesso tempo.







Recensioni utenti

Media voti da: 1 utente(i)

Media voti (pesati)
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Divertimento
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3.0
Sicurezza
5.0
 

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2 di 2 persone hanno trovato questa recensione utile

Bobo Dioulasso, luned 17 settembre 2012

Autore Caterina Manca di Villahermosa

Media voti (pesati)
4.6
Bellezza
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
5.0
Servizi
3.0
Sicurezza
5.0
Una delle città più interessanti dell'Africa dell'Ovest, immersa nel verde dei viali alberati, con un'atmosfera serena e rilassata, ma anche con un buon fermento culturale. Da non perdere!
Città
Cosa vedere: La Grande Mosquée del XIX secolo, i vecchi quartieri, il mercato, ma soprattutto perdersi tra i maquis, le botteghe e le vie alberate del centro. Bobo è una piccola e tranquilla città, dove tutto è a portata di mano, la gente è gentile e disponibile. Interessante è visitare il centro Gafreh non lontano dalla sede del comune centrale, una cooperativa femminile che recupera le buste di plastica nere e le trasforma in bellissime borse e oggetti raffinatissimi. Oppure visitare l'associazione Yanta, ancora un gruppo di donne che è passato dalla depredazione della foresta per farne legna, alla sua salvaguardia e oggi attraverso progetti di difesa e valorizzazione delle risorse naturali, contribuiscono allo sviluppo durabile delle comunità e della condizione delle donne. Con loro potrete dedicare una mezza giornata alla visita della bellissima foresta di Kou. A una decina di chilometri dalla città è il villaggio tradizionale di Koumi di religione animista, con le sue case fatte di fango e paglia. Assolutamente da non perdere è uno dei tanti e divertenti concerti live, nelle piazze, nei ristoranti, nei locali, nei centri culturali di Bobo.
Dove mangiare: In qualsiasi maquis del centro, nelle vie dietro il comune principale o di fronte alla stazione ferroviaria, dove si puo' scegliere tra un'ampia gamma di pesci e pollame freschi che vengono cotti alla brace sotto i vostri occhi. Al Bois d’Ébène, un ristorante all'aperto che offre interessanti concerti e spettacoli nel week end. All'associazione Yanta, dispone di una caffetteria-ristorante con menù fisso, piatti tipici a base di riso e salsa, atcheké fatto in casa(una sorta di couscous di manioca), pasta di mais, igname o manioca, il tutto genuino e a basso costo.
Dove dormire: La qualità degli alberghi a Bobo non è eccelsa. Ce ne sono pochi e di livello non buono o comunque con uno scarso rapporto qualità/prezzo. Il Villa Bobo è forse la soluzione migliore, una villa privata un po' decadente ma affascinante, con stanze spaziose e bagni comodi, ma dispone solo di 3 doppie, quindi trovare posto è sempre un'impresa ardua. L'hotel Le Cocotier, ampie stanze di scarsa qualità ma pulite, economico e con una perfetta posizione centralissima, inoltre dispone di connessione wifi e un tranquillo bar su una terrazza. L'Hotel Auberge, troppo caro per la qualità offerta. Le stanze sono dozzinali, ma dispone di piscina, aria condizionata, connessione internet, un buon ristorante e un buon bar. La Mission Catholique vicino alla rotonda delle 'Sette Vie', gestita da suore gentilissime, immerso nel verde e in un'atmosfera veramente riposante e amicale, dispone di numerose stanze spartane ed essenziali, ma economiche, silenziose e pulite. Nell'ampio giardino vi è anche una boutique di artigiani simpatici e bravi.
Consigli utili: Gironzolate per le vie della città e attaccate bottone con tutti, molti sono 'scrocconi' che cercano di raccimolare qualche soldo, ma tanti altri sono dei veri burkinabé con la loro ospitalità e simpatia. Al mercato se proprio avete l'impulso irrefrenabile di fotografare qualcuno, chiedete sempre il permesso prima di farlo, innanzitutto per una questione di buona educazione e poi perchè questo vi eviterà qualsiasi tipo di equivoco al quale poi dover riparare in denaro!
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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