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Isola di Bali 
Indonesia Località di mare
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L'Isola di Bali è la più occidentale dell'arcipelago delle Isole della Sonda minori ed è separata dall'isola di Giava dallo stretto di Bali. L'isola ha come capoluogo Denpasar ed accoglie la maggior parte della piccola minoranza induista di tutta l'Indonesia. Famosissima meta turistica a livello mondiale, nonchè la più importante di tutto il Paese, è nota anche per la sua arte altamente sviluppata, tra cui danza, musica, scultura, pittura, lavorazione del cuoio e dei metalli. Le principali città dell'isola sono il porto settentrionale di Singaraja, l'ex capitale coloniale Bali ed ovviamente la capitale, nonchè città più grande, situata sulla costa meridionale. A nord di Denpasar si trova la citta di Ubud che, con il suo mercato d'arte, i musei e le gallerie, rappresenta probabilmente il centro culturale di Bali. L'isola è circondata da splendide barriere coralline ed offre arenili sabbiosi meravigliosi. Le spiagge nel sud dell'isola tendono ad avere la sabbia bianca, mentre quelle a nord e ad ovest sono di sabbia nera; la spiaggia di Padangbai, sul versante sud orientale, presenta curiosamente entrambe. Sull'Isola di Bali si trova anche un parco nazionale, il Bali Barat National Park, situato sul versante nord occidentale, vero rifugio per la fauna selvatica, come il pangolino, il cervo asiatico comune, il gatto leopardo, lo scoiattolo nero gigante ed il macaco. L'unico mammifero endemico dell'isola, la tigre di Bali, si estinse nel 1930. Sull'isola si trovano anche 280 specie di uccelli, tra cui lo storno di Bali, che è a rischio estinzione.






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Paradiso in terra

Autore Ale

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Bellezza
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Mare
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Spiaggia
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Ospitalità
5.0
Divertimento
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Servizi
4.0
Ogni anno, a primavera, faccio un lungo viaggio. Adoro l'Asia, non amo le Americhe. Non sapendo dove andare, un pomeriggio sento una canzone dei Queen - Was It All Worth It  - che ad un certo punto fa "...We went to Bali, saw God and Dali..".
E BALI FU.
Sono stata alcuni giorni a Singapore (di cui consiglio la visita) e poi via, verso l'isola. L'ho amata sin dall'aeroporto. Gentilezza, cordialità, carta sim locale ad un prezzo irrisorio comprata in neanche un minuto e subito funzionante.
Autista mandato dall'albergo (autista, come tanti altri incontrati, di cui tenere il numero di telefono. Parlano un discreto inglese, conoscono tutto e tutti e ti portano ovunque in caso di necessità). 
Ho trascorso qualche giorno a sud, a Seminyak, ho fatto mare e spiaggia e mangiato pesce. Il mare qui è abbastanza brutto, ma infatti non è qui che si viene per lo snorkeling, ma per il surf. Ci sono insegnati (bravi) locali un po' dappertutto da Batu Bolong (a nord di Seminyak) sino a Kuta e ancora a Jimbaran. Queste ultime due località sono tanto, troppo turistiche. Seminyak invece è più tranquilla e ci respiri ancora la tradizione locale.  Se si ama camminare, da Seminyak a Kuta si può andare volendo anche a piedi passeggiando lungo la spiaggia. Pericoli zero, come in tutta Bali: la gente è spettacolare e, se particolarmente povera, è pure di una dignità disarmante. Io viaggiavo sola e non ho mai avuto problemi, anzi, quasi un occhio di riguardo dalla gente del posto, che ricordo essere musulmana. Qui la religione però, per fortuna, è semplicemente un modo differente da quello occidentale di concepire Dio, come dovrebbe essere d'altronde.
Dal sud poi mi sono trasferita nel paradiso terrestre: UBUD. Ho alloggiato in un posto da sogno e la meravigliosa cittadina l'ho anche usata come punto di appoggio per le tante escursioni, sia a nord, nord/est, che ancora verso sud (es. Pura Luhur Ulu Watu della penisola di Bukit).
La mia fortuna è stata arrivarvi ad inizio aprile, che è ancora considerato mese delle piogge, quindi insomma quantità di turisti bassissima. Mi hanno detto invece che da maggio in poi Ubud è stravolta dalla presenza di non so quante migliaia di turisti, molti dei quali maleducati (per essere gentili) perchè spesso accade così quando il cambio coi dollari risulta così favorevole. A Bali la moneta è la rupia e dico solo che 1 euro equivale circa a 1000 rupie. L'unica cosa che costa come in italia è l'alcol, ma bisogna già essere contenti, a Giava è bandito completamente. Ubud è deliziosa ed ha ristoranti fantastici, alcuni di una eleganza assoluta. Imperdibili la sera gli spettacoli di danza balinese. I biglietti li vendono un po' dappertutto in centro, a partire dalla mattina. Nessuno ti imbroglia. Nessuno ti frega. E la sera se sei rimasto a piedi, fermi il primo ragazzo in moto e ti fai portare al tuo albergo. Che poi quando vede 1000 rupie ti ringrazia 70 volte. 
Presa confidenza con Ubud e il suo traffico, ho noleggiato lo scooter e sono andata ovunque, dal lago Danu Bratan a Munduk, al meraviglioso tempio di Pura Besakih. Quest'ultimo lo consiglio vivamente, è ai piedi del vulcano Gunung Agung e regala dall'alto una vista dell'isola incredibile e maestosa. Per le escursioni in generale ci si può arrangiare, altrimenti basta appoggiarsi all'albergo (per l'autista più che altro), oppure all'agenzia turistica che è in pieno centro, dove hanno tra l'altro anche una sfilza di autisti da proporti. Io è così che ho conosciuto "il mio", che poi mi ha accompagnata fino alla mia meta finale, il Menjangan (estremo ovest), dove mi sono rilassata e ho fatto il più bello snorkeling che ricordi al largo della costa. Tornando a Ubud, non per niente cuore culturale di Bali, è pura poesia ovunque, bisogna girarla anche a caso ed ogni angolo, tra fiori, templi, giardini, profumi, colori, è un dipinto. Mai invece ho preso confidenza con le scimmie del tanto famoso parco, che al contrario l'hanno presa con noi ma restano abbastanza pericolose se si pecca di superficialità. 
Bali è unica, è un tripudio di tradizione, arte, cultura, religione, buon cibo, scogliere, barriera corallina, surf, piantagioni di fragole, escursioni in alta montagna, laghi, vegetazione lussureggiante e.. perchè no, massaggiatrici eccezionali che ti fanno quasi dimenticare di avere un corpo. Ci tornerò di sicuro e la consiglio a tutti. 
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Visita consigliata: Sì 
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