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Dakar 
Senegal Città
Voti utenti
3.6
su 5
2 Recensioni utenti
Città
Tipo di città: Tra 1 e 5 milioni di abitanti
Particolarità: Capitale
Dakar, fondata dai francesi, si affaccia sull'Oceano Atlantico, nella parte sud della penisola di Capo Verde. Ha un grande porto che, per la sua posizione geografica, è divenuto il maggiore dell'Africa occidentale. La città è una capitale unica per i suoi contrasti: tendenza spiccata al moderno mescolata con i forti profumi dell'Africa selvaggia. E' una metropoli con edifici altissimi che dominano l'insenatura del suo rinomato porto.






Recensioni utenti

Media voti da: 2 utente(i)

Media voti (pesati)
3.6
Bellezza
3.0
Ospitalità
4.5
Divertimento
3.5
Servizi
3.5
Sicurezza
3.5
 

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15 di 15 persone hanno trovato questa recensione utile

GUY BARA

Autore francesca Agostini

Media voti (pesati)
3.8
Bellezza
3.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
4.0
Servizi
3.0
Sicurezza
4.0
Abbastanza casualmente mi sono imbattuta in un sito sul Senegal www.guybara.com le foto mi hanno fatto un po' sognare, ma si sa che niente è come sembra; bisogna provare direttamente.
Quando ho contattato Vanna, giusto per avere delle informazioni, abbiamo cominciato uno scambio di emails come se ci conoscessimo da tanto tempo. Mi ha colpito la sua semplicità e serenità. Mi parlava del suo orto biologico, dei suoi cani, del suo giardino pieno di manghi... e già questo mi aveva affascinato.
L'arrivo mio e della mia amica Claudia, è stato la sera del 8 ottobre. Era tardi ed eravamo già stanche; ci ha sconvolto il fatto che, all'aereoporto, dopo aver compilato la schedina dove ci veniva chiesto numero del volo, provenienza, motivo del viaggio e....indirizzo del Senegal e avendo lasciato quest'ultimo in bianco (sapevamo che qualcuno ci sarebbe venuto a prendere), venivamo messe in un angolo,in attesa... ho cercato di spiegare che c'era qualcuno fuori per noi..finalmente mi hanno permesso di andare a cercare fuori le persone che ci aspettavano, ritornare con l'indirizzo, scriverlo, rifare la lunga coda.....consiglio n.1) arrivate con ben in testa l' indirizzo o il nome dell'albergo del Senegal.

Vanna ci aspettava con il suo autista lungo lungo e nero nero, a bordo della sua Land Rover, così siamo andati a GUY BARA, a 50 km di distanza da Dakar.
Nel tragitto ci siamo conosciute (e piaciute).
Vicino al villaggio di Bajack si infila una stradina di sabbia e si arriva al cancello di casa di Vanna, ora diventato anche B&B . Bouganville ovunque.
La casa è grande, snodata, articolata, potevamo scegliere fra due camere entrambe con lettone, letto singolo e bagno privato. Tutti i letti provvisti di zanzariere, così come tutte le finestre e porte. (e questo, per il mio 'fastidio' per gli insetti, è stato una bella scoperta).
La mattina del 9, era domenica, siamo andate tutte e 3 con la macchina di Vanna, dopo una ricca colazione, (marmellate casalinghe di mango o papaia e miele della foresta) a vedere il monastero dove la domenica fanno una messa cattolica importante, all' aperto, sotto le palme, con fedeli e monaci che cantano e suonano. Io sono tuttaltro che religiosa, ma posso giurare che mi sono commossa. Già lì, ho capito che è gente diversa,e più bella, perchè più vera. I loro canti, i loro sorrisi, e il ballo gioioso e liberatorio, alla fine della Messa, mi hanno lasciato a bocca aperta.
Allo spaccio abbiamo comprato un po' di cosette buone e frutta.
Vanna ci ha portato a pranzo a casa della sua cuoca, così abbiamo aperto uno spiraglio sulla vita privata di una famiglia di lì. Giovani, anziani e bambini, tutti insieme spuntavano da una specie di casa stretta e bassa; ci siamo accomodate su delle sedie fuori dalla casa, sulla sabbia. Quando è stato pronto, hanno steso una stuoia e nel mezzo è stato messo un enorme paiolo con uno splendido riso e pesce e verdure e salsa....divino. Un cucchiaio a testa e via, tutti ad abbuffarci. ( in nostro onore hanno mangiato tutti con il cucchiaio invece che con le mani) e questo ha fatto 'festa', specie per i bambini che dopo, sempre sulla stuoia, hanno cominciato a ballare ridendo, al suono di una canzoncina e del ritmo battuto con le mani.
Vicino alla casa, un gran baobab, albero nazionale che non ha mai finito di stupirmi e riempirmi di ammirazione/devozione per il senso di protezione e di grandezza che ispira.
A casa, a visitare il parco, gli agrumi, alberi enormi di pompelmi, limoni, mandarini... lungo il muro di recinsione una esplosione di bouganville mai viste di colori così svariati.
Quando in piscina diventava troppo caldo, ci rifugiavamo sotto i 5 manghi ombrosissimi con 4 amache a formare un cerchio. ottimo punto di conversazione e di confidenze...
Il giorno dopo siamo andate a visitare F , la manifattura tessile dove creano dei bellissimi arazzi o tappeti, riproducendo quadri anche moderni. Siamo state a visitare il mercato dove gli occhi non hanno riposo da quanto è da vedere, da annusare, da sentire; una confusione che andava aumentando sempre più e così pure il caldo che alla fine ce ne siamo tornate a casa.
La sera era molto piacvole passare dalla cena (sempre buonissima e spesso proprio senegalese) al patio intorno al quale ruota la casa, dove stavamo a chiacchierare e giocare con i due cagnoni buonissimi e simpatici. incredibilmente, zero zanzare!! forse una o 2 in tutta la settimana.
La notte grandi dormite nel totale silenzio (a parte il muezzin che si sente verso le 4 ma al quale ci si abitua).
Siamo andate con l'autista a visitare il Lago rosa che è DAVVERO rosa shoking per via di alcune alghe. Lì, l'arrivo della Parigi/Dakar; un bel posto ombroso pieno di banani con un albergo e ristorante dove abbiamo mangiato in riva al lago. Poi abbiamo visitato i dintorni in 4x4 con guida e autista (del posto). Lungo il lago estraggono il sale e quindi molta gente lavora, uomini e donne; queste ultime portano sulla testa secchi pieni di sale e lo scaricano a riva. Abbiamo fatto poi un giro fra le dune per arrivare al mare. Una vista mozzafiato di un mare, l' atlantico, che ha una spiaggia enorme di profondità e di lunghezza a perdita d' occhio. e sul mare...finalmente, nessuno!! al ritorno abbiamo preso un taxi (era tutto compreso nel 'pacchetto' pagato a Vanna, dal pranzo agli spostamenti alla gita in 4x4) e il taxi scalcagnato sul quale siamo salite ha 'raccolto' per strada, in qua e in là, amici e parenti dell'autista; così, dopo un po', ci siamo trovate con le sue sorelle praticamente in braccio, sorridenti e bellissime, un vecchio sdentato e un altro ragazzo. Ho trovato tutto molto più giusto e sano che da noi!
Poi c'è stato il giorno della gita lunga all'isola di Il paesino antistante e l'isola sono completamente ricoperti di conchiglie; così camminando c'è un rumore piacevole e tutto è bianco. anche là, in mezzo alla piazzetta,c'è un enorme baobab sacro. L'isola è un cimitero, ma davvero viene voglia di andare a 'finire' lì tanto è tranquillo e allegro, fra il manto di conchiglie e i baobab che ombreggiano. la cosa strana è che sono insieme musulmani e cristiani e tutti in pace!
Tornando indietro, il nostro autista (di Vanna) e anche la cuoca che ci ha accompagnato, ci ha fatto da guida e ci ha maternamente fornito di panini e acqua fresca dal frigo portatile, ci hanno portato a vedere il baobab più grande del Senegal!! una strada lunga e piena di buche per arrivare, dove si vedeva solo la terra rossa, il verde della vegetazione e l' azzurro del cielo.. e poi Lui!,. il gigante buono. Peccato solo che alla base del gigante ci sia una distesa di souvenir e di venditori sdraiati che ti aspettano e, gentilmente, ti assaltano; L'albero, è veramente spettacolare. Ho assaggiato anche il frutto dolce molto buono.
Altra tappa, sul mare, tornando indietro, dove abbiamo trovato tante conchiglie bellissime che lì sono comuni ma per noi sono incredibili.

A Guy bara, (a proposito, Guy vuol dire Baobab) la vita si è svolta tra una partita a ping pong un tuffo in piscina e una raccolta del cotone che non avevo mai visto abbiamo anche deciso un giorno di andare a vedere l'arrivo dei pescatori nel tardo pomeriggio.
E' stata una delle cose più suggestive. La spiaggia era gremita da non potersi dire, di tutto, curiosi, bambini, donne multicolori, pescatori, reti stese e, soprattutto migliaia di barche a riva che sono vere e proprie piroghe tutte dipinte. Un tripudio di colori.
quando sono arrivati i pescatori con una quantità di pesci invidiabilissima per noi, cassette e cassette di argento in movimento, ci siamo spostate perchè la calca diventava opprimente e per hè ci sentivamo un po' di intralcio. il sole tramontava e tutta quella confusione e quei colori si smorzavano. più tardi siamo andate a vedere il villaggio che è nato intorno a questa pesca e la zona degli essiccatoi dove sono distesi migliaia di pesci a seccare o affumicare.
quella sera siamo tornate ormai a buio. il tassista ci ha lasciato all'inizio della strada per casa e abbiamo fatto l'ultimo pezzo in una piacevolissima serata di luna piena.
Siamo anche state alla riserva e abbiamo visto, dalla macchina, giraffe, bufali, rinoceronti, coccodrilli....
Non so che altro dire, cosa raccontare visto che più che quello che abbiamo visto, non luoghi famosi, non monumenti, è tutto fatto di emozioni a 360 gradi con tutti i sensi a disposizione.
Se volete saperne di più, contattatemi pure, parlo molto volentieri di Guy Bara!
Città
Dove dormire: abbiamo dormito per una settimana nel B&B di Vanna a 50km da Dakar. STUPENDO! come a casa ma cibo senegalese, piscina e tutti i comforts. numerevoli possibili gite da lì con autista. economico!
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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7 di 8 persone hanno trovato questa recensione utile

Dakar

Autore marco sempreboni

Media voti (pesati)
3.4
Bellezza
3.0
Ospitalità
4.0
Divertimento
3.0
Servizi
4.0
Sicurezza
3.0
Dakar è invece un'altra cosa rispetto a Saint Louis..., è enorme, caotica, auto sgangherate che ti sfrecciano ovunque, un miliardo di persone, motorini, bici e ragazzi che cercano di venderti qualsisi cianfrusaglia (anche i ferro da stiro!!!!!). Il quartiere più bello è quello di Plateau, che poi è il più antico e coloniale. Qui da vedere sono di sicuro piazza dell'Indipendenza, il palazzo presidenziale e un pò tutti i mercati, come quello di Kermel, di Sandaga e il mio preferito, quello di Tilene nel popolare quartiere di Medina. per quanto riguarda il porto della città... dico solo che è uno dei più grandi e trafficati di tutta l'Africa..!!!! Una cosa poi che mi è piaciuta molto è stata prendere il traghetto (si prendono vicino alla stazione dei treni) che porta all'isola di Gorèe.. bella esperienza davvero... Per il resto, il centro di Dakar non mi è piaciuto per niente! Poi, allontanandosi da Dakar lungo la costa sud, si va verso le località balneari. A me è piaciuta soprattutto quella di Saly Portudal, perchè la sera c'è una vita notturna fantastica!! prima di dirigerci verso la regione della Casamance abbiamo passato dei posti stupendi, come la città di Mbour e quella di Joal, che è collegata con un ponte di legno all'isola di Fadiouth, detta isole delle conchiglie: una cosa indimenticabile, mai vista è TUTTA interamente ricoperta da un ammasso di conchiglie incredibile... Poi siamo andati al Parc de Sine Saloum dove abbiamo dormito.
Città
Dove dormire: prima di arrivare alla Casamance abbiamo dormito in un bellissimo hotel fuori il centro di Dakar, il Delta Niominka, che è una specie di villaggio di bungalow in stile africano che si trova nel Parco de Sine Saloum.
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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