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Route66  Caldo
Stati Uniti d'America Località
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4.6
su 5
2 Recensioni utenti
Località
Tipo di località: itinerario
La U.S. Route 66 o Route 66 è una highway statunitense. Aperta nel 1926 collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraverso gli stati Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. La distanza complessiva era di 3.755 km (2.347 miglia). La Route 66 ha dato il nome a molte aziende ed è stata immortalata anche nella letteratura, musica e televisione statunitense ed è così diventata famosa in tutto il mondo. Nel 1985 la 66 fu ufficialmente rimossa dal sistema delle highway, quando assieme alle altre fu rimpiazzata dall'Interstate Highway System. La strada esiste attualmente con il nome di "Historic Route 66".








Recensioni utenti

Media voti da: 2 utente(i)

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32 di 35 persone hanno trovato questa recensione utile

Coast to coast in moto :-)

Autore matteo sardo

Media voti (pesati)
4.5
Bellezza
5.0
Ospitalità
4.0
Divertimento
5.0
Servizi
4.0
Come si suol dire... vivere il mito americano!!! Siamo stati via in tutto, voli compresi, 23 giorni e siamo partiti in moto da Manhattan per arrivare alla meta finale di San Francisco (e anche Manhhttan ha il suo perchè comunque!) facendo SOLI 7000 km.: ghiacciai, deserti, canyon, foreste, praterie e le cascate del Niagara: stupende, sono state la prima meta del percorso prima di entrare in Canada! Infatti l'escursione nella regione dei Grandi laghi supera i confini degli States, nei quali si rientra dopo aver passato l'Ambassador Bridge (bellissimo tra l'altro, 2 km. di acciaio sul fiume Detroit!). Molto bello costeggiare le coste del Michigan che ti portano dritto a Chicago, che è davvero una bella metropoli dai grattacieli altissimi (andate sulla cima della Sears Tower... 404 metri di altezza, una meraviglia!!!!). A circa 150 km. da Chicago c'è invece Milwaukee, sede degli stabilimenti della leggendaria Harley Davidson!!!!! Tappa obbligata ovviamente!!! Poi abbiamo superato il Mississipi e le stupende distese di campi del Midwest. Da qui il percorso si è fatto davvero più duretto perchè si andava verso le Badlands (già il nome...), nella regione penso più inospitale di tutte, anche se il paesaggio aveva un fascino incredibile, era simile a quello lunare, tutto un susseguirsi di rocce e altopiani selvaggi... Questo scenario un pò brullo porta alla fine alle Black Hills, le antiche colline sacre alla nazione Sioux, e a Mount Rushmore, che mi ha fatto impazzire, è quello con le teste giganti dei presidenti americani scolpite nella roccia. Dopo "le teste" abbiam proseguito puntando al Colorado, dove la temperatura crolla di brutto!!! Bellissimo il contesto del parco NAzionale delle Montagne Rocciose, le cime innevate e tutta la zona più avanti che circonda la rinomata Aspen dove vanno a sciare i vips!! Neve neve sulle cime dappertutto e poi finalmnete di nuovo boschi verdi e poi i paesaggi aridi della mitica Indian Country, la regione delle riserve indiane!!!! Si trova nello Utah, mentre proseguendo, tra lo Utah e l'Arizona, c'è la Monument valley.. che significa GRAND CANYON.... Un panorama eccezionale, ti senti vivo, che esperienza meravigliosa... Dal Grand Canyon (che fatica distaccarsene...) per poter puntare a Las Vegas bisogna immettersi sulla Route 66.. Che paesaggio cavolo, tutto desertico, torrido, tipico a quanto avevo letto del Nevada... Arrivati a Las Vegas... perdi tutti i sogni romantici e selvaggi del viaggio dei giorni precedenti, e ti ricordi di come ti manchino le comodità e il casino!! E' pazzesca Las Vegas, stratosferica, anche se di giorno, senza luci, mette anche parecchia malinconia. Gli ultimi giorni del viaggio non sono poi stati una passeggiata, perchè per arrivare a San Francisco bisogna passare per la valle della Morte, con temperature superiori anche ai 40 gradi all'ombra!!!! Ci sono volute 2 ore circa per superare il punto più difficilino e arrivare a San Francisco!! E' una città veramente fantastica! Poi siamo tornati in aereo... Robe da rifare ogni anno per le emozioni provate.
Località
Consigli utili: ANZI UTILISSIMI!!! Serve portarsi dietro un abbigliamento molto completo, per poter vestirsi bene o scoprirsi in fretta, e la tuta antipioggia è indispensabile. Perchè si attraversa un intero continente e quindi si incontrano praticamente tutti i tipi di clima, dal freddo delle montagne rocciose alla calura dell'Arizona e del Nevada. Se si sbaglia bagaglio ci si rovina il viaggio!
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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53 di 57 persone hanno trovato questa recensione utile

ROUTE 66, UN SOGNO DIVENTATO REALTA

Autore claudio cristiofoli

Media voti (pesati)
4.8
Bellezza
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
5.0
Servizi
4.0
Esperienza da fare assolutamente prima di morire... 15 giorni indimenticabili.. Il periodo che consiglio è giungo, perchè non c'è freddo e non si rischiano le piogge, anche se il deserto resta una costante..: quindi 40 ° di giorno magari e 20 di notte!! Beh, poi basta prenotare un volo per New York e appena arrivati noleggiare un auto ( a me per 15 giorni è costat circa 1400 euro, più la benzzina e fanno altri 300 euro più o meno). Poi SI PARTEEE!! I motel si trovano lungo la strada, costano quasi tutti sui 50 dollari a notte e hanno sempre l'aria condizionata (in tanti poi c'è anche internet wireless, quindi portatevi il portatile, anche solo per affinare col PC la strada da intraprendere!). MAi trovato un motel tutto pieno. Io ho fatto 12 tappe (che poi sono quelle consigliate bene o male in tutte le guide) per un bel totale di quasi 7.000 chilometri!! Prima tappa New York-Bradford (città di Zippo) e si dorme in motel sulla 219. Seconda tappa Bradford-Columbus e quindi si torna indietro sulla 219 fino alla 80. Appena entrati in Ohio vale la sosta Hubbard, con il suo bel ristorante alla happy days!. Ho dormito a Columbus al motel 6 in Morse road. Terza tappa Columbus-Richmond che ti porta ad attraversare Dayton, la città dove è nato il volo con i fratelli Wright! Poi si passa per Indiana e dopo si entra a Richmond sulla 40 West, una delle strade storiche degli States. Qui vi consiglio di fermarvi al Knights Inn, è un motel molto valido. Quarta tappa Richmond-Greenville, che praticamente è una tappa che inizia e finisce sulla 40 West. In mezzo tanta pianura e una città famosa per la F1 Indianapolis!. POi proseguendo si arriva all'Illinois, tutto piatto e verde. Molto carina vandalia, antica capitale dello stato, e poi c'è Greenville e io ho dormito al Budget Host Inn. Quinta tappa Greenville-Springfield, con la 70 che arriva a Saint Luois, proprio al di là del Mississippi. L'arco della città si vede da lontano ed è come un faro! Poi si prosegue sulla 44 che va verso Springfield e che in parte è la mitica Route 66 che un tempo univa Chicago a SAnta Monica. Qui inizia il pezzo più bello secondo me1 Dormito allo Springfield Inn. Sesta tappa Springfield-Oklahoma City, sulla 44 verso Joplin e poi si prosegue sulla 66 e si entra in Kansas, e praticamente si è già in Oklahoma sulla strada per Miami. Qui c'è il Route 66 vintage iron, con tutta una mega collezione su Steve McQueen! Molto bello poi arrivare a Oklahoma city perchè si guida tra pompe di benzina che furono!! Molto sugegstivo! Dormito al Travel Lodge. Settima tappa Oklahoma City-Amarillo, che ti fa passare per la bellissima Elk City, che sembra una città da film western, stupenda!! Proseguendo sulla 40 si sbuca in texas e i primi cartelli che si vedono indicano di stare attenti ai serpenti!! Beh, poi si arriva alla mitica Amarillo, dove è all'ordine del giorno veder passare la Cadillac con le corna sul cofano!! Dormito al Luxury Inn&Suites. Ottava tappa Amarillo-Albuquerque. Appena partiti guai a perdersi il Cadillac Ranch che è dopo Amarillo. Poi si passa per Tucumcari nel New Mexico, vera patria delle insegne a neon dei vecchi motel e qui si cambia fuso orario perchè si è un'ora in meno!! All'uscita 218 si prende la 285 nord alla volta di SAnta Fe (stupenda, magnifica). Poi si prende la 25 sud e si arriva ad Albuquerque. Dormito al Downtown Inn. Nona tappa Albuquerque-Holbrook (Albuquerque merita una sosta, ha un bel centro), si prende la 40 e si passa per la riserva indiana di Navajo Nation. bello il paesaggio, montagne rosse e basse... e poi si passa per Gallup, una cittadina che a me è piaciuta moltissimo. In Arizona la 40 è sorvegliata da dinosauri finti (..), costeggia la foretsa pietrificata e sbuca a Holbrook, dove ho dormito al Wigwam. Decima tappa Holbrook-Las vegas MA...NON SI PUO PERDERE IL GRAND CANYON!!! Ho fatto uno strappino :-) è facile da raggiungere, basta seguire per la Monument Valley, si passa per Tuba city, dove ho dormito (non ho tenuto il biglietto...). Il giorno dopo ho fatto il mio trionfale ingresso al Grand canyon national Park!! (ingresso 25 dollari caspita!!). Mozza il fiato.. una meraviglia dal vivo.. Per tornare poi all'itinerario si scnede sulla 64 fino alla 40, dopo Flagstaff. Dopo Flagstaff c'è Kingman, alle porte del Nevada, un posto pazzesco, fuori dal tempo.. macchine fosforescenti..robe incredibili. Poi si supera il Colorado River e da lontanosi vede Las Vegas.................... Dormito al Diamond Inn Hotel. Undicesima tappa Las Vegas-Porteville, e si percorre la 95 attraversando una pianura veramente desolata... Poi si prende la 127 e poi ancora la 90 e si entra nella Death valley UUUHHHH (costo 20 dollari intanto per entrare..).. una distesa di montagne roventi praticamente, una suggestione bellissima. Arrivati a Porteville abbiam dormito al Motel 6, tutti contenti perchè il giorno dopo ci aspettava il Sequoia national Park, che è a Porteville appunto! Il Sequoia national Park è una veraemozione, alberi millenari, sequoie alte decine e decine di metri, una cosa impressionante...dei colossi. Poi OOpss.. Dodicesima tappa Porteville-San Francisco, si superao i colossi e si prende la 180, che porta a Fresno e Mendota, e quindi la 152 per Los Banos. San Josè e finalmente San francisco... l'oceano non si vede fino all'ultima collina.. Ma la cosa più emozionante è che a San Francisco siam arribvati proprio al tramonto, indimenticabile. Dormito al Francisco bay Inne S. Francisco è veramnete splendida, io ci vivrei.. Spero di essere stato utile a qualcuno che voglia intraprendere questo magnifico viaggio. Le emozioni le tengo per me, ma garantisco che è una vera e propria esperienza di vita.
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