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Isola di Phuket 
Thailandia Località di mare
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Località di mare
Internet: Sito ufficio turismo
L'isola di Phuket è la più grande isola della Thailandia ed emerge dalle acque del Mar delle Andamane e dell'Oceano Indiano. L'isola ha un territorio per quasi due terzi formato da montagne che corrono da nord a sud; il restante territorio è formato da pianure attraversate da numerosi ruscelli. L'interno dell'isola è infatti verdissimo e lussureggiante, mentre le sue coste sono fatte di bellissime spiagge di sabbia candida bagnate da acque trasparenti. Phuket è stata segnalata tra i 10 siti più spettacolari al mondo per le immersioni. La sua capitale è Phuket Town, città vivace e dall'alto fascino orientale.






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29 di 31 persone hanno trovato questa recensione utile

Tanti Buoni Motivi per una vacanza a Phuket, gioved 14 giugno 2012

Autore Guerriero Libero

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Bellezza
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Mare
4.0
Spiaggia
4.0
Ospitalità
3.0
Divertimento
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Servizi
5.0

Oggi vi racconto le mie vacanze in Thailandia, in particolare, vorrei porre l'accento sul perche' e' meglio una vacanza in Thailandia che una in Europa, o peggio che mai, una nei nostri confini nazionali. A scanso di equivoci, vi dico fin d'ora che il racconto è lungo…

Qualcuno potra' obbiettare che, a parte la differenza di fauna e di vegetazione, certi panorami li abbiamo anche in Italia e possiamo gustarceli senza andare all'altro capo del mondo, rimanendo a Capri o in Sardegna.
Vero. Ma a Capri o in Sardegna, non potete fare la vita che fate a Phuket. Perche', esattamente come Phuket per gli autoctoni, Capri e la Sardegna sono molto piu' costose di quanto ragionevolmente possiate permettervi.
Ma l'operaio che va in vacanza in Thailandia, portandosi dietro gli Euro, fa la vacanza che Briatore fa in Sardegna. I prezzi, almeno nella bassa stagione (agosto) sono irrisori.
Il mangiare e' praticamente gratuito. Se volete risparmiare e vi piace la cucina thailandese, con 5 euro avete mangiato un piatto di riso ai frutti di mare, un secondo qualsiasi e una birra. Se invece volete spendere un po' di piu', con 10 euro vi gustate tutto il pesce che vi viene in mente, dai granchi alle ostriche, ai red snapper, alle vongole, ai tartufi di mare.  Dai gamberoni king che fanno un etto ciascuno ai calamari da un Kg. La cottura piu' utilizzata per tutti questi cibi e' il barbeque, sul quale, incredibilmente, i thai fanno anche i molluschi bivalvi. Con scarsi risultati a dire il vero.
Se non amate il pesce, bistecche di vitello alla brace sono comunissime, anche se, essendo una localita' di mare, il loro costo e' superiore a quello del pesce. Ho anche intravisto nei ristoranti, dei menu' vegetariani. Siccome pero' il loro universo mi e' alieno, non so dirvi che valenza abbiano.
Se invece siete nostalgici della cucina italiana, niente paura. Phuket ha anche molti ristoranti italiani, alcuni dei quali veramente validi. Pensate che ho mangiato un riso al nero di seppia e bottarga cucinato forse meglio che in Italia. Certo, i ristoranti e le pizzerie italiani hanno prezzi superiori agli altri.
A Phuket potrete trovare perfino il caffe' espresso italiano.
Per quanto riguarda il bere invece, i prezzi delle birre non sono poi cosi' bassi. In un bar, una birra thailandese piccola viene intorno ad 1.60 euro, mentre una birra grande al ristorante, all'incirca 2 euro.
Prezzi bassi ma non troppo. Dovuti, ovviamente, alle infinite TASSE che il governo Thailandese
( monarchia) mette sulla birra. Infatti il popolo thailandese ama molto ubriacarsi a cannella e la tassa sugli alcolici risulta essere molto redditizia. E cosi' i prezzi degli alcolici rimangono bassi per le localita' turistiche italiane, ma non tanto da non essere comparabili. Un cocktail 3 euro. Un wiskey 3 euro. 2 se di marca thailandese. Lasciate perdere i vini ovviamente.

Il mangiare in Thailandia rispecchia tipicamente le abitudini asiatiche. I thai mangiano spesso e volentieri per strada comprando la frutta fresca o i noodles dai carretti ambulanti. Un altro metodo spiccio per procurarsi il cibo e' entrare in un supermercato, tipicamente un seven eleven, di cui la Thailandia e' piena. Recarsi al reparto congelatori e scegliere un pasto congelato. Il seven eleven ha sempre un forno a microonde con il quale cuoce al momento il cibo congelato e in due minuti, per una spesa minore di 2 euro, avete mangiato discretamente. Da noi in Italia difficilmente i supermercati fanno questo servizio.
Se invece fate un salto a Rawai, dai cosiddetti "zingari del mare", ovvero i pescatori del luogo, potrete visitare il mercato del pesce locale, dove troverete, oltre a conchiglie di tutte le dimensioni, anche tutto il pesce vivo che volete. Una volta comprato, non dovrete fare altro che portarlo all'attiguo ristorante, che ve lo cucinera' per una somma irrisoria.

Per chiamare in Italia dalla Thailandia, il sistema piu' pratico e' comprarsi una scheda thailandese al costo di 2 euro e caricarla. La tariffa per chiamare l'italia e' di circa 20 centesimi al minuto. Non certamente eccessiva. Per caricarla, e'  sufficiente chiedere ad un commesso di un seven eleven di ricaricare il vostro cellulare. Fara' tutto lui da solo.

Si e' parlato dell'abitudine a bere dei thailandesi. Una abitudine che invece non hanno, e' il fumare. Pochissimi (relativamente all'Italia), i thai che fumano. Ancor meno le donne. Questo ovviamente fa si' che le tasse sulle sigarette siano basse e che il costo di un pacchetto di sigarette sia intorno ad 1.2 euro.
A tal proposito, per evitare lo stesso errore mio, vi comunico che lo Stato Italiano ha deciso che noi dalla Thailandia possiamo importare al massimo UNA stecca di sigarette. Stupidissimamente io ho rispettato questa consegna. Non fatelo. Sappiate che l'unica cosa che rischiate e' che vi sequestrino il surplus in sede di perquisizione in aereoporto. Quindi, considerato che una stecca viene un quarto che in Italia, un buon rapporto rischio benefici e' portare ciascuno 4 stecche di sigarette. Male che vada, avrete comprato una stecca di sigarette al prezzo italiano. Ma con la soddisfazione di non aver dato un euro al Monopolio di Stato.

Un'altra particolare caratteristica della Thailandia, sono i famosi massaggi. Massaggi che, nella maggior parte delle volte, non vogliono dire prostituzione. Sono veri e propri centri massaggi, con massaggiatrici in gamba ed esperte. Il prezzo di un'ora di massaggi e' di 6 euro. In confronto al benessere che vi provocano, e' veramente una miseria. Ho provato i massaggi ai piedi, il massaggio originale thai, il massaggio con olio e il massaggio alla schiena, collo e spalle. Sono tutti fantastici. Quello ai piedi e' in grado di rimettervi in sesto dopo una camminata di tre ore.
A Roma, paghereste almeno 50 euro l'ora. Perche' farlo qui? Con una decina di massaggi pagati a Roma, vi siete comprati il biglietto andata e ritorno per la Thailandia....

Altra particolare goduria, si ha facendo la vita sulla spiaggia. Anche in alta stagione, le spiagge non assomigliano mai al carnaio di un Ostia o similia. Gli ombrelloni sono al massimo due file. Se vi piace rosolarvi al sole dei tropici, potete affittare ombrellone e sdraio alla modica cifra di 2 euro al giorno.
A differenza di Capri, potete andare in spiaggia con i sandali, gli zoccoli, a piedi nudi e pure con i doposci. Nessuno si permette di sindacare. Potete fare i castelli di sabbia e, volendo, potreste perfino gettare i mozziconi di sigaretta sulla spiaggia. Cosa che pero' non riuscirete a fare per due motivi. Il primo e' la bellezza di quei posti, il secondo e' che il tipo che vi affitta gli ombrelloni, appena vede le vostre sigarette, vi porta un portacenere da sistemare sul tavolino che e' compreso nell'affitto dell'ombrellone.
Ogni 10-20 metri sulle spiagge, ci sono chioschetti thai che vi vendono birre fredde, shake di frutta (fantastico il coconut shake servito dentro la noce di cocco) e perfino piatti thai.
Quindi mangiate e bevete con tranquillita' mentre vi abbronzate. A differenza dell'Italia, vi portano tutto sulla sdraio e il prezzo non e' superiore a quello degli altri ristoranti thai nel lungomare. In Italia, col fatto che sei sulla spiaggia, rischi di pagare il doppio.
Causa la temperatura dell'acqua, potete mangiare e poi farvi il bagno senza alcun timore. Al limite potete mangiare mentre nuotate e perfino pagare un thai che vi imbocca da un gommone, mentre voi fate il bagno.
Potete bere birra e guidare lo scooter. Non esistono gli alcool test e nonostante questa grave lacuna, la strada stranamente non e' mai lastricata di cadaveri. Segno inequivocabile che i nostri governanti hanno esagerato. Se non vi mettete il casco, la multa sono 6 euro.
In Thailandia inoltre, hanno anche i semafori intelligenti. Noi abbiamo il T-Red pronto a succhiarti soldi a tradimento. Loro hanno schermi con un countdown che ti segnala tra quanto tempo il semaforo cambiera' colore....

Un'altra cosa aliena dalla Thailandia e' la scortesia. Se tu sei cliente e paghi, in qualunque caso sono sorrisi, salamelecchi e massima disponibilita'. Non esiste il gestore scazzato, la risposta sgradevole, la mancanza di servizio che tante volte e in tante localita' italiane avrete certamente notato. Siete riveriti e trattati come meritate: da clienti paganti.

Ancora. Quanto pagate un hotel a Capri?  Non voglio saperlo. In bassa stagione, una camera a Kata Beach si aggira intorno ai 20 euro a notte. Aria condizionata e frigobar presenti. A Bangkok, un hotel 4 stelle con piscina, 45 euro a notte. Ma attenzione: la CAMERA.
In Asia infatti non si sognano neppure di farti pagare a persona. Si paga la camera. Quindi se siete in due, di hotel pagate sempre e comunque 20 euro a notte. Questo particolare e' da tenere ben presente quando comprate pacchetti  "all inclusive"  dall'Italia. Spesso i prezzi che vi fanno sono completamente folli, consci del fatto che per voi e' normale pagare una stanza due volte perche' siete in due.

Per finire. I vestiti. Potete partire per la thailandia senza valigia e comprare tutto in loco. I prezzi sono notevolmente piu' bassi che in Italia. Se poi prendete marche come la Diesel, che produce tutto in Thailandia, i prezzi sono irrisori. Ma il massimo del guadagno lo ottenete se vi fate fare i vestiti su misura. I vestiti di seta, di cachemire, di lino che potete farvi fare da soli vi ripagano del costo del viaggio e anche dell'hotel. Io personalmente mi sono riportato tre camicie di seta 100% e un abito, ugualmente in seta 100%.

Veniamo ora alla domanda base di tutti i maschietti: e le donne?
Di donne che, pagandole, ve la danno, ne trovate a migliaia. In Thailandia la prostituzione e' reato, quindi queste di lavoro fanno le "cameriere" nei bar. Ma voi potete risarcire il bar e portarvi via la cameriera, la quale sotto compenso (intorno a 20 euro), vi fa trombare quanto volete. Attenzione pero' a non rimorchiarvi il solito trans. La thailandia e' infatti piena anche di ladyboy.

Personalmente, la situazione donne l'ho trovata piuttosto triste, perche' lo scopo recondito di queste donne sarebbe quello di convincervi a sovvenzionarle direttamente dall'Italia, con assegni regolari. Per far questo ovviamente, sono disposte a dirvi di tutto, che si sono innamorate, che vi sposerebbero, che vogliono un figlio, che siete i piu' belli del mondo etc.
Ovviamente sono tutte cavolate, ma se 10 farang spediscono soldi alla stessa Thai dall'Europa, e' certo che questa puo' fare una bella vita. A patto che non si sputtani tutto in gioco d'azzardo e birre, cosa molto probabile.
Una cosa e' certa, la Thailandia offre talmente tante cose che le donne, veramente, sono l'ultimo dei motivi per cui qualcuno dovrebbe andare. Certo che se in Italia avete una scadentissima vita sessuale.....

Località di mare
Mare e spiaggia: La Thailandia offre posti ben piu' belli e rilassanti, con le stesse comodita' di Bangkok, ma senza stress e senza odori mefitici.
E' il caso di Phuket, l'isola piu' grande della Thailandia, situata piu' o meno al centro dello Stato Thailandese.
Come vedete dalla mappa, pur essendo la piu' grande, in realta' fa una 20 di km. di larghezza per poco piu' di 30 di lunghezza. Infatti si gira comodamente in motorino, senza nessun bisogno di autovetture.
Motorino che vi affittano a soli 4 euro al giorno e che, a patto che vi ricordiate che si guida a sinistra, vi permette di essere completamente indipendenti e vi risolve il problema dei trasporti.
Phuket secondo me rappresenta da sola tutto il meglio della Thailandia. Avete spiagge bellissime, Kata, Karon, Patong, solo per citarne alcune, tutte a portata di scooter. Qualche centinaio di metri all'interno, avete la giungla tropicale. Potete osservare gli elefanti a bordo strada, le scimmie o fare addirittura gite all'interno della giungla.
Se poi vi piace il mare e le barche, non avete che l'imbarazzo della scelta, perche' da phuket si raggiungono le piu' belle isole della zona, le Similan Islands (aperte pero' solo in alta stagione), le Phi Phi, o la cosiddetta James Bond Island, cosi' chiamata perche' vi e' stato girato un film di James Bond nel 1974.
L'elenco potrebbe continuare all'infinito, tante sono le meravigliose isole che affollano i mari attorno a Phuket. La zona, infatti e' letteralmente presa d'assalto dagli sceneggiatori dei film. Sulle Phi Phi Islands trovate infatti anche Maya Bay, detta anche "la spiaggia di The Beach", caratteristica, oltre per le sue sabbie bianchissime, anche per le sue acque relativamente calme grazie alla conformazione montuosa che la protegge dalle tempeste. Risulta quasi superfluo parlare della barriera corallina e della fauna sottomarina di questi posti che, facendo del semplice snorkeling, vi faranno rimanere senza fiato. Figuriamoci poi, se avete fatto corsi di sub e potete andare con le bombole. Se non sapete nuotare, non e' un problema, infatti qui vi affittano a prezzi irrisori, insieme a maschera boccaglio e pinne, anche un giubbotto salvagente con il quale potete nuotare e fare snorkeling ugualmente. Ho visto decine di bambini di 7-8 anni nuotare allegri e felici in mezzo a tutti i pesci tropicali che avete potuto ammirare sui libri.
Chiedete a Martino degli Amici di Phuket la guida locale in Italiano ha la sua agenzia a KATA BEACH.

Dove mangiare: Il mangiare in Thailandia rispecchia tipicamente le abitudini asiatiche. I thai mangiano spesso e volentieri per strada comprando la frutta fresca o i noodles dai carretti ambulanti. Un altro metodo spiccio per procurarsi il cibo e' entrare in un supermercato, tipicamente un seven eleven, di cui la Thailandia e' piena. Recarsi al reparto congelatori e scegliere un pasto congelato. Il seven eleven ha sempre un forno a microonde con il quale cuoce al momento il cibo congelato e in due minuti, per una spesa minore di 2 euro, avete mangiato discretamente. Da noi in Italia difficilmente i supermercati fanno questo servizio.
Se invece fate un salto a Rawai, dai cosiddetti "zingari del mare", ovvero i pescatori del luogo, potrete visitare il mercato del pesce locale, dove troverete, oltre a conchiglie di tutte le dimensioni, anche tutto il pesce vivo che volete. Una volta comprato, non dovrete fare altro che portarlo all'attiguo ristorante, che ve lo cucinera' per una somma irrisoria.

Dove dormire: Sicuramente da Martino, la Guida Italiana di KATA BEACH: una guest house fa prezzi ottimi a soli 100 metri dal mare...
Consigli utili: Prima di tutto, e' opportuno conoscere l'inglese. Gli Italiani all'estero fanno sempre una figura barbina in quanto non conoscono affatto le lingue, soprattutto poi quelle che non sono uguali all'italiano (non francese e spagnolo per intenderci). Non serve essere esperti. Io credevo di non conoscerlo a sufficienza e mi sono trovato benissimo, anche facendo da traduttore per gli altri italiani.

Secondo. I Thai sono un popolo come gli altri. Non sono santi. Se girate da soli ubriachi per le strade di montagna, succede che vi rapinano. Se lasciate in un luogo deserto la borsa con i documenti e la macchina fotografica, succede che ve la rubano.
Come in tutto il mondo.

Terzo. State lontani dalla polizia. Come in tutti i paesi poveri, la corruzione degli agenti e' all'ordine del giorno e la concussione da parte degli stessi verso i gestori di attivita' commerciali anche.
La polizia non disturba i turisti, i turisti portano soldi e come tali vanno protetti e preservati. Ma se vi ci andate a scontrare, non pensiate di ragionare come con la polizia italiana.

Quarto. Droghe. In Thailandia la droga e' punita con svariati anni di carcere. Forse, ma non sono sicuro, anche con la pena di morte. In ogni caso, una ventina di anni in un carcere thailandese non si augurano neppure al proprio peggior nemico.
Detto questo pero', in Thailandia girano tonnellate di marijuana, che i thai fumano tranquilli e spensierati, segno ultimo di quanto efficaci siano le politiche restrittive dei governi. D'altra parte, con una foresta equatoriale alle spalle, pensate sia complicato coltivare ettari di marijuana? E se una varieta' si chiama Thai Grass, ci sara' o no un motivo?

Vi diranno che nessun thai vi offrira' mai droga. Non e' vero. Mi e' stato detto papale papale: "A noi thai non piacciono le sigarette, fumiamo solo ganja. Anzi, se volete, dopo venite con noi". Insomma, se volete comprare marijuana, ne trovate quanta ne volete. A prezzi Thai.
Ma per favore, evitate di fumarla per strada, in spiaggia o in un locale come fareste in Italia. Lasciatela in albergo, fumatela li' e poi andate a divertirvi.

Per il resto, approdare in Thailandia e' semplicissimo. Se avete un passaporto con 6 mesi di validita', vi rilasciano il visto turistico per un mese, direttamente all'aereoporto. Un volo prenotato per tempo si aggira sui 500 euro andata e ritorno. Probabilmente dovrete fare scalo da qualche parte, perche' tra le compagnie a prezzi decenti, ovviamente non c'e' Alitalia.
Infine, se volete visitare Phuket e volete un supporto in loco in grado di fare di tutto per voi, e che parla in Italiano, vi consiglio infinite volte Martino degli Amici di Phuket(www.amicidiphuket.it). Sincero e affidabile. Oltre che, ovviamente Italiano.
Colgo l'occasione per salutare lui e la sua famiglia. Con la speranza di rivederlo presto.

Kop Kun Krap Martino.

Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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29 di 31 persone hanno trovato questa recensione utile

Katabeach Phuket Thailandia, sabato 29 gennaio 2011

Autore Raffaele e Maria Luisa

Media voti (pesati)
4.7
Bellezza
5.0
Mare
5.0
Spiaggia
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
4.0
Servizi
4.0
Ciao a tutti. Nel mese di Dicembre siamo stati per la prima volta in Thailandia, in particolare a Katabeach (posto fantastico). Abbiamo noleggiato un motorino presso la guesthouse in cui soggiornavamo e abbiamo girato tutto il sud dell'isola in piena liberta', alla scoperta di posti meravigliosi. Consigliamo Katabeach a tutti coloro che amano i posti tranquilli, mentre Patong è a nostro avviso un posto per single (molte discoteche, bar e locali notturni).
Località di mare
Cosa vedere: Mercato notturno di Phuket Town (Sabato e Domenica)
La splendida collina di Nai Harn
Big Buddha

Mare e spiaggia: Molto bella la spiaggia di Kata Beach, mare pulito e ottimi servizi
Nella zona di Nai Harn ci sono delle splendide spiagge (siam beach in particolare)

Dove mangiare: La Capannina da Mario (un vero professionista)
Red Cher Thai Food (buono ed economico)
Angolo delle Delizie da Matteo (posticino piccolo ma carino)
Zingari del mare a Rawai (fantastico ed economico)

Dove dormire: Bounty Guesthouse Katabeach( gestito da un ragazzo Italiano e una ragazza Thai gentilissimi e molto ospitali)
Consigli utili: Consigliamo noleggio motorino, se possibile evitate i tuk tuk sono molto cari).
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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12 di 25 persone hanno trovato questa recensione utile

Phuket & dintorni la nostra Vacanza in Thailandia, marted 12 maggio 2009

Autore Massimo

Media voti (pesati)
4.4
Bellezza
4.0
Mare
4.0
Spiaggia
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
3.0
Servizi
5.0
18 dicembre 2008, ore 13,30, Milano Malpensa….cielo grigio, temperatura vicina allo zero…ma finalmente si parte!!! E’ stata lunga e travagliata l’attesa di questo viaggio…problemi di salute prima, disordini e blocco dell’aeroporto poi, sembrava proprio un progetto destinato al fallimento…e invece, ci siamo tutti e quattro, la mia sorellona, io, e i nostri rispettivi consorti! Decollo in perfetto orario, circa 11 ore di volo e…all’alba del 19 dicembre, eccoci a Bangkok!!!
Assaporiamo con gusto l’aria già tiepida del primo mattino e, mentre ci accompagnano al nostro albergo, cominciamo a toglierci gli strati di abiti che ci hanno protetto dal gelido inverno italiano! Un’oretta di pennichella, per riprenderci dalla nottata di volo e dall’immancabile jet lag, e siamo pronti ad affrontare la nostra prima giornata nella capitale della Thailandia!!
Per me e Massimo è un piacevole ritorno, ad un anno di distanza dalla nostra prima visita…per Marida e Mattia invece è tutta una scoperta, il loro primo viaggio in Oriente. Tappa obbligatoria, il complesso di templi e palazzi che raggruppa il Wat Phra Kaew e il Palazzo Reale: il primo, noto agli occidentali come “Tempio del Buddha di smeraldo”, è una meraviglia architettonica fatta di splendenti “Stupa” ricoperti d’oro che sembrano sospesi in aria, di tetti con lucide tegole arancioni e verdi e di incredibili colonne ricoperte di mosaici colorati; al suo interno è custodita e venerata la piccola statua del Buddha di smeraldo, ricoperta di uno splendido abito regale che viene sostituito tre volte l’anno, dal re in persona, ad ogni cambio di stagione.
Altrettanto spettacolari e sfarzosi sono gli edifici del Palazzo Reale, un tempo residenza del monarca ed oggi utilizzati solamente in occasione di alcune cerimonie ufficiali, come il Giorno dell’Incoronazione; il più grande di essi mostra un’originalissima facciata decorata da una commistione di elementi del rinascimento italiano e dell’architettura originale thailandese.
Ci spostiamo subito dopo in un altro dei principali templi di Bangkok, il Wat Pho: al suo interno si trova il più grande Buddha disteso della Thailandia, lungo 46 metri, che raffigura il passaggio del Buddha al Nirvana; è completamente rivestito di lamine dorate e gli occhi e i piedi sono ornati da splendidi intarsi in madreperla.
La stanchezza torna a farsi sentire, perciò rientriamo in albergo per un altro po’ di riposo…ci aspetta una lunga serata di shopping nel famosissimo mercatino notturno di Patpong!! Max ed io l’abbiamo già percorso in lungo e in largo lo scorso anno, ma non è un problema…potremmo tornarci altre dieci volte e finiremmo il giro sempre con le braccia cariche di acquisti!!
La mattina del sabato, sotto un sole implacabilmente luminoso e caldo, la dedichiamo a “perderci” letteralmente nel Mercato del fine settimana di Chatuchak, in un dedalo labirintico e infinito di bancarelle piene di merce di ogni tipo: sete lavorate a mano, capi di abbigliamento, tenerissimi cuccioli di cani e conigli, nonché cibarie e specialità gastronomiche. Non riusciremo mai a capire se l’abbiamo visitato tutto, ma i nostri piedi ci chiedono pietà…perciò decidiamo di raggiungere il fiume e noleggiare una “long boat” per giro nei canali, lungo i quali si affacciano ancora vecchie case in legno su palafitte, risalenti al tempo in cui Bangkok era chiamata la “Venezia d’Oriente”.
Le sfavillanti insegne dei centri commerciali spiccano nel buio della sera, e non riusciamo a resistere…prima un giro al Siam Paragon, troppo lussuoso e caro per i nostri portafogli, poi al MBK, nel quale un intero piano è dedicato al cibo..un immenso self service con svariate cucine, ognuna con piatti di una parte diversa del mondo!! Dopo un’ottima cena, un ultimo giro di acquisti a Patpong…domani si vola a Phuket.
Domenica mattina, riprendiamo le nostre valigie e ci imbarchiamo sull’aereo per Phuket…in circa tre ore, tra volo e trasferimento, arriviamo al complesso di villette, in località Nai Harn, una della quali sarà la nostra dimora per tutta la durata del soggiorno. La realtà mantiene le promesse descritte nelle didascalie delle foto, la casa è davvero bella e confortevole come ci era stata descritta! Disfatte le valigie, prima che cali il sole ci resta ancora il tempo per il nostro primo bagno nel mar delle Andamane…l’acqua è splendida, limpida e calda…un assaggio di paradiso!!
La mattina successiva, in perfetto orario, si presenta alla nostra porta Martino, con il quale abbiamo spesso colloquiato via mail prima della partenza dall’Italia; ci carica in macchina e ci porta a Kata nella sua agenzia, dove gestisce l’affitto di camere, il noleggio di auto e scooter e l’organizzazione di gite ed escursioni di ogni tipo.
Martino è veramente disponibile e gentile e, oltre a fornirci al volo due scooter per scorrazzare liberamente per l’isola, ci descrive dettagliatamente e obiettivamente le caratteristiche, i pregi e i difetti delle principali escursioni che può organizzare per noi negli splendidi scenari dei dintorni; varrebbe sicuramente la pena di farle tutte, purtroppo però il budget non è illimitato e ne scegliamo due…una nel parco marino di Phang-Nga e l’altra alle isole di Phi-Phi Don e Phi-Phi Leh.
Sistemate le formalità del noleggio e delle prenotazioni, prima di montare in sella ai nostri nuovi mezzi di trasporto Martino ci fornisce ancora una lunga serie di indicazioni e suggerimenti per arrivare alle spiagge più suggestive e ancora relativamente incontaminate di Phuket, suggerimenti dei quali prendiamo nota con cura!
Nei giorni successivi ci dedichiamo alla scoperta dei luoghi consigliati da Martino, e partiamo alla ricerca della spiaggetta di Ao Sane…per raggiungerla bisogna attraversare con lo scooter il complesso dell’hotel Meridien con tanto di guardia all’ingresso, perciò da soli non ci saremmo sicuramente capitati…un po’ per la sua posizione molto “nascosta”, un po’ perché non è attrezzata con lettini e ombrelloni, è sempre praticamente deserta, nonostante il paesaggio da cartolina e una barriera corallina bellissima a pochi metri dalla riva!! Il momento ideale per visitarla è sicuramente il mattino, perché l’ombra degli alberi concede un po’ di riparo dal sole cocente, soprattutto per chi – come Massimo e Mattia – non è proprio un fan della tintarella ad oltranza! Verso l’ora di pranzo poi dalla spiaggia ci si sposta direttamente ai tavoli del ristorantino adiacente, nel quale si possono gustare i numerosi piatti della cucina Thai continuando ad ammirare lo spettacolo straordinario della piccola baia e del mare color smeraldo….la sensazione di pace e relax è impagabile!!!
Un’altra spiaggia degna di nota è Yanui bay, una piccola insenatura che si raggiunge percorrendo la strada che porta a Promptep Cape…un pochino meno suggestiva di Ao Sane per la presenza di lettini e ombrelloni, ma comunque tranquilla e con una discreta barriera corallina a poca distanza dalla riva; è anche possibile noleggiare le canoe e arrivare all’isolotto di fronte, che dista circa 500 metri, per un’altra esplorazione dei fondali…
Arriva il giorno della gita nel parco marino di Phang-Nga…e il cielo è coperto di nuvoloni che non promettono nulla di buono…che sfortuna!! Lo spettacolo degli enormi blocchi di roccia calcarea che emergono dal mare con le loro vertiginose scogliere verticali è fantastico…peccato che la mancanza del sole sbiadisca un po’gli splendidi colori della vegetazione e del mare, ma è comunque un paesaggio incredibile! Dal barcone che ci trasporta vengono messe in acqua le canoe e con queste entriamo all’interno del complesso di isolotti attraverso uno stretto passaggio…mente la canoa scivola lentamente sull’acqua restiamo in silenzio, con il naso all’insù, ad ammirare le altissime pareti di roccia che ci circondano. Risaliti sul barcone, arriviamo infine al luogo più famoso e di maggior richiamo per i turisti, la cosiddetta “Isola di James Bond”, sulla quale furono girate alcune scene del film L’uomo dalla pistola d’oro; la parte più suggestiva è sicuramente la piccola baia in mezzo alla quale si erge lo scoglio alto e stretto fotografato praticamente in tutti i depliant turistici, che sembra uno spuntone di roccia caduto direttamente dal cielo! Purtroppo il tempo è addirittura peggiorato e alle nuvole si è aggiunta una pioggerellina sottile…la gita è stata comunque molto interessante e piacevole, e il sole non è un elemento che si può ottenere con certezza al momento della prenotazione!!
In attesa dell’altra escursione organizzata, sempre seguendo i suggerimenti di Martino una mattina contrattiamo con una coppia di pescatori di Rawai per farci accompagnare su due isolette che si trovano a poca distanza dalla costa: la prima meta è Bhudda Island, così chiamata per la presenza di una grande statua del Bhudda e abitata esclusivamente da una piccola comunità di monaci…e da un nutrito gruppo di cani, che ci accolgono con curiosità appena sbarchiamo sulla spiaggia, ma tornano in fretta a gironzolare per conto loro. Anche i nostri accompagnatori se ne vanno promettendoci di tornare a mezzogiorno per portarci nell’altra isola, e noi quattro ci ritroviamo a sguazzare in assoluta solitudine, in un’acqua dalla trasparenza incredibile, sotto un cielo perfettamente azzurro e un caldissimo sole…vorrei poter fermare le lancette dell’orologio e rimanere così in eterno…ma torna la nostra barchetta e ripartiamo per Coral Island; appena sbarcati adocchiamo i tavoli del ristorantino che si affaccia direttamente sulla spiaggia, e ci prende un certo languorino…ci gustiamo un ottimo pranzetto e poi, ognuno si rilassa come più gli piace…ovvero, Marida ed io ci dedichiamo alla lettura, Max e Mattia…ronfano!! Passano le ore e il sole comincia calare, è ora di rientrare…anche questa giornata è stata stupenda!
La giornata della nostra seconda escursione, per fortuna, sembra promettere bene dal punto di vista metereologico…ci imbarchiamo su un potente motoscafo che a notevole velocità ci porta alla prima tappa, un giro di snorkeling nella barriera corallina…poi ci spostiamo in un altro paio di isolette per soste di relax sulla spiaggia e pranzo, e infine arriviamo nelle prime ore del pomeriggio alla meta più attesa…Maya Bay, resa celebre anch’essa dalle scene di un film famoso, “The beach”, con Leonardo di Caprio. Il paesaggio è stupendo, la baia è incastonata tra due ali di rocce a strapiombo e la spiaggia dalla sabbia candida lascia il posto ad un mare dalle tonalità cangianti dal verde smeraldo all’azzurro intenso…sarebbe fantastico, se si potesse eliminare dalla visuale l’interminabile fila di motoscafi attraccati lungo la battigia in attesa del rientro dei turisti!!! D’altronde, anche noi siamo arrivati così…e purtroppo dopo una breve sosta dobbiamo ripartire, a malincuore, perché il pomeriggio volge al termine e la strada del ritorno è lunga.
Trascorrono così i giorni della nostra bellissima vacanza, tra escursioni, relax in spiagge meravigliose, nuotate tra coralli e pesci colorati, “scorribande” in scooter lungo i saliscendi delle strade di Phuket (nei tratti in salita, si va più veloce a piedi…!!!), e l’arrivo del nuovo anno salutato a piedi nudi sulla spiaggia e con una bottiglia di birra in mano…..non sembra possibile, ma il tempo è volato e arriva il giorno del rientro…in Italia ci aspetta tutto ciò che ci siamo lasciati alle spalle per venire in questo angolo di paradiso…il cielo grigio, il freddo intenso, la neve…siamo un po’ tristi, ma in fondo anche felici di aver potuto godere di tanta straordinaria bellezza!!!

Stefania (e Massimo, Marida, Mattia)
Località di mare
Cosa vedere: TUTTO! Ma per le info dettagliate meglio chiedere a Martino la Guida turistica Italiana dell'isola. Il suo sito è Amici di Phuket fate una ricerca in rete.
Mare e spiaggia: Tranne Patong orribile, puzzolente, inquinata, tutte le altre spiagge meritano.
Dove mangiare: Assolutamente da Provare Rawai gli Zingari del Mare!
Dove dormire: Sicuramente non nel casino di Patong, le spiagge migliori sono a Kata & Karon per dormire e Relax, ma le più belle in assoluto sono a Sud la migiore Ya_nui, Nai_harn
Consigli utili: Visitate il sito di Martino degli Amici di phuket amicidiphuket.it e troverete tutti i consigli ideali per una super vacanza.
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7 di 13 persone hanno trovato questa recensione utile

Phuket isola verde, marted 29 luglio 2008

Autore silvio

Media voti (pesati)
4.7
Bellezza
5.0
Mare
5.0
Spiaggia
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
4.0
Servizi
4.0
Un paradiso affacciato sull'oceano indiano, a sud della Thailandia. L'isola offre TUTTO: spiagge candide, tante e diverse insenture e baie da scoprire girando l'isola, mare turchese stupendo e trasparente, verde e vegetazione verdissima ovunque... E poi io ho un ricordo particolare anche della cucina, si mangia davvero bene, tantissimi sono i ristoranti e i locali tipici dove mangiare i loro deliziosi piatti thai. E poi se si ha voglia di casino c'è Patong, che oltre ad avere una spiaggia meravigliosa è piena di locali notturni e discoteche che fanno l'alba! Poi Phuket è ricca anche di centri diving, che tra l'altro organizzano delle bellissime uscite in barca per battute di pesca o appunto per immergersi in certi posticini con di quei fondali.... Un paradiso davvero....
Località di mare
Mare e spiaggia: ovunque si mangia bene, nei vari ristorantini sull'isola
Dove dormire: Noi eravamo in mezza pensione all'Hilton Phuket Arcadia Resort. Un hotel fantastico
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11 di 16 persone hanno trovato questa recensione utile

Phuket, mercoled 31 ottobre 2007

Autore Chiara

Media voti (pesati)
4.4
Bellezza
5.0
Mare
5.0
Spiaggia
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
3.0
Servizi
3.0
Concordo!!! Phuket è un paradiso terrestre... e non c'è proprio più alcuna traccia dello tsunami...sono stati bravissinmi... Ho deciso di intervenire perchè io ho fatto anche la costa sud est dell'isola!!! Allora... sulla estrema punta nord est c'è la spiaggia di Rawai.... e siccome la gente va in quelle più famose di Patong e Kata, questa spiaggia si è trasformata in una vera oasi di pace e privacy...Gli ultimi 4 giorni venivamo sempre qui... che spettacolo... Vicino c'è poi la spiaggia di Hat Laem Ka, in effetti molto più bella ed affascinante della Rawai, e poi offre molti spunti per passare la giornata!! Come ad esempio la visita al villaggio di Chao Leh, o le escursioni in barca per andare sulle isole vicine... Poi da qui si può raggiungere Laem Phromthep, che è praticamente la punta meridionale di Phuket..: qui ho fatto uno dei più begli snorkelling della mia vita... E poi questo punto dell'isola è pieno di thailandesi, che ci vengono soprattutto per fotografare il tramonto!!! Giuro!!!. Al di là comunque delle spiagge, ci sono da fare delle escursioni meravigliose. Consiglio in assoluto quella al Parco nazionale di Sirinat.. Ci sono anche tanti bus che partono da phuket town per andare li... Nel parco è da perdersi...La cosa assolutamente da non mancare è il bagno nelle acque delle Phi Phi island..... e la sabbia è quasi soffice!!! Mi vien da piangere se ci ripenso!
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10 di 17 persone hanno trovato questa recensione utile

Vacanza più bella, marted 30 ottobre 2007

Autore fabioG

Media voti (pesati)
4.7
Bellezza
5.0
Mare
5.0
Spiaggia
5.0
Ospitalità
5.0
Divertimento
4.0
Servizi
4.0
Dire che è stata una vacanza da sogno suona banale.... e allora cercherò di rendermi utile raccontando il più possibile di questa meravigliosa isola per chi non ci fosse mai stato... Io ci sono andato due volte, visitandola in larga parte, anche se " mi manca" da vedere ancora la costa sud est dell'isola.... Beh, le attività turistiche si concentrano a Patong, piena di grandi hotel, bistrot, ristoranti, cafè e centinaia di
locali notturni a luci rosse......... Comunque patong rappresenta il volto più chiassoso dell'isola.. tipo la nostra Rimini insomma.. Anche se, a differenza di rimini, a renderla unica meravigliosa è la sua
mezzaluna di sabbia dorata lunga quasi 3 km., su un mare color cobalto...ricca poi bar, taverne, ristorati, chioschi, attrezzature, centri diving...Oggni cosa sta qui!!! Se invece ci si sposta verso nord ovest si trovano spiagge da sogno molto meno frequentate, come Hat Kamala (sarà 2km.....) o Hat Surin, spiaggia puntellata da bancarelle che vendono di tutto!!. Invece a sud di Patong si trova un'altra bella spiaggia, la Hat Karon, una curva di dune ricca di alberi epalme...: è tra le più silenziose e tranquille ed è anche ricca di albergetti a buon prezzo (averlo saputo prima....!). Andando sempre giù, a sud di Hat Karon e praticamente collegata ad essa, c'è Hat Kata, chiassosissima e vicace piena di giovani!!! E' su questo litorle che si trova uno dei ristoranti più famosi dell'isola: il BOATHOUSE... e prezzo giustissimo, pesce squisito!. A
circa 10 km. da Hat Kata si trova Hat Nai Han...UNICA!!!! Infatti è occupata per la gran parte da un grande complesso monastico, grazie al quale li non ci costruiscono nulla!!! Per questo era diventato il mio paradiso di pace....Per raggiungerla si può farlo ance con le tante barche che partono da Phuket town, sono comodisime e non costano quasi niente tipo 50 centesimi). Oltre alla vita da spiaggia ci sono tante escursioni da fare, soprattutto nell'entroterra o nelle isole vicine a bordo delle loro bellissime imbarcazioni locali... Vedete voi... molta gente si reca al gruppo delle Phi Phi Island! Esperienze uniche...
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