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Riserva Naturale dello Zingaro 
Sicilia Località
Voti utenti
4.0
su 5
1 Recensioni utenti
Località
Tipo di località: naturalistica
La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, riserva gestita dall'Azienda Regionale Foreste Demaniali della Regione Siciliana, è la prima area protetta istituita nell'isola, nata in seguito ad una campagna promossa dalle associazioni ecologiste e dalla popolazione locale. Vera perla di tutto il Golfo, è rifugio della rara aquila Bonelli così come di altre 40 specie di uccelli e di 700 varietà di piante mediterranee, alcune delle quali endemiche di questo tratto di costa. Lo Zingaro ha una superficie di 1650 ettari, una fascia litoranea di circa 7 chilometri, formata da una costa rocciosa di calcari del Mesozoico, intercalata da numerose calette e caratterizzata da strapiombanti falesie che da un'altezza massima di 913 metri (Monte Speziale) portano rapidamente al mare. L'ingresso principale della Riserva è situato a circa 2 chilometri da Scopello ed è collegato al secondo ingresso di San Vito Lo Capo da un sentiero costiero ben tracciato.






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11 di 11 persone hanno trovato questa recensione utile

spettacolo della natura

Autore ale

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Che scarpinataaaa! Ma che spettacolo! Natura natura natura! venivo da san vito lo capo in macchina, 15 minuti di auto ci vogliono circa. una volta pagato l'ingresso (3 onestissimi euro) ti danno la mappa e via. Anticipo che sono davvero molto allenata e la prima volta che ho fatto la riserva, quindi scendendo all'andata in ogni caletta per fare foto, filmatini eccetera, per arrivare dall'altra parte all'ingresso di Scopello ci ho impiegato 1 ora e 50 minuti. E' vero che IO VIAGGIO, ma le 4 ore che vi dicono, se non siete anziani, sono comunque esagerate. Il parco è qualcosa di stupendo, di solito non me ne frega niente della flora ma ammetto che la si nota e la si apprezza moltissimo: le piante, endemiche e non, sono qualcosa di spettacolare. Non parliamo poi di quanto sia divertente il sentiero, nonostante il caldo e le "salitine impervie", le calette sono una più bella dell'altra, poi quando non c'è vento sono un paradiso. Anche se comunque mi parlavano di 4 cale, io ne ho viste di più, come tra l'altro segnalate anche dalla mappa. Nell'ordine da San vito: cala tonnarella dell'uzzo, cala dell'uzzo (con la torre), cala marinella, cala berretta, cala della disa, cala del varo, cala capreria, cala mazzo di sciacco. Poi da vedere sicuramnete la grotta dell'uzzo. Il mare più bello l'ho visto a cala marinella, da non andare mai via... Invece, parlando di snorkeling, la parte rocciosa alla destra del litoraluccio di cala capreria è il migliore in assoluto.
Non si può soggiornare a San vito lo capo e/o Scopello- Castellammare del golfo, senza fare la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, sarebbe un sacrilegio. Inoltre nelle giornate terse si vede bene tutto il versante settentrionale dell'isola fino al promontorio sotto il quale c'è l'aeroporto falcone- borsellino di palermo.
Località
Cosa vedere: tutte le calette: cala tonnarella dell'uzzo (stupenda, da passarci la giornata con l'ombrellone); cala dell'uzzo (stupenda e più "aperta", più vivibile); cala marinella (poco vivibile in quanto litorale quasi zero, ma mare il piu bello di tutti); cala berretta (non mi è piaciuta per niente, bruttina direi); cala della disa (stupenda in tutto); cala del varo (bella, ma piu per un tuffo e via); cala capreria (stupenda, da passarci la giornata); cala mazzo di sciacco (da fotografare e basta).
Se ve la sentite (acqua a go-go!!), consiglio un sentiero DURO nell'entroterra, che collega Sughero a Borgo Cusenza, che altro non è che un agglomerato di case dove vi spunteranno fuori coniglietti in ogni dove e dove c'è una pace ed una altitudine tale che sembra di essere i padroni del territorio.. La scarpinata vale unicamente secondo me per la discesa, magnifica, che passa a fianco delle grotte di mastro peppe siino, dove ho avuto una esperienza singolare: dopo aver fatto le foto all'interno delle grotte (dove mi è spuntato fuori un gufo che mi ha fatto perdere 10 anni di vita dallo spavento), ho ricominciato a scendere e d'improvviso ho sentito un FRUSCIO mostruoso.. seguito dall'apparizione di un cinghiale.. I commenti si sprecano, quindi: non andateci mai da soli come me...

Consigli utili: sicuramente è da fare una capatina anche al Museo naturalistico (è molto vicino all'ingresso di Scopello), la guida che lo "presiede" dà consigli davvero utili.
Indicazioni utili
Visita consigliata: Sì 
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